Lavoro o Famiglia: si deve scegliere?

Tra il lavoro e lo studio non mi rimane molto tempo da dedicare al divertimento, nè ai miei hobbies nè tanto meno al dolce far niente. Sto facendo dei sacrifici, ma ho scelto io questa strada e almeno per ora non intendo tirarmi indietro.
E’ per questo che ultimamente non avete più letto ciò che Afrodite aveva da dire: per colpa del tempo che corre via veloce senza mai fermarsi…ho dovuto trascurare anche l’Amore, quella piccola, dolce e tenera creatura così maledettamente complicata da gestire! 😉

Fin da quando ero bambina, il mio sogno è stato quello di diventare: una super manager-mamma-moglie, cioè fare carriera arrivando ad occupare un posto di responsabilità in ambito lavorativo ed avere una splendida famiglia con cui condividere gioie e dolori della vita. Le persone intorno a me, però mi hanno sempre detto: “Non si può avere tutto, alla fine dovrai scegliere: o il lavoro o la famiglia“. Mi sono sempre rifiutata di credere che ciò fosse vero, pensando che potessero bastare impegno e dedizione per raggiungere qualsiasi obiettivo, ma ora comincio in parte a ricredermi. Se a 26 anni è già così difficile coordinare e tenere le redini di tutte queste attività, come farò quando mi sposerò, quando avrò dei figli da crescere?

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Possibile che non ci sia via d’uscita? Mi chiedo se davvero sia una scelta inevitabile.

Potrebbe essere la soluzione…

La vita dovrebbe essere vissuta al contrario.
Tanto per cominciare si dovrebbe iniziare morendo e così tricchete tracchete il trauma è bello che superato. Quindi ti svegli in un letto di ospedale e apprezzi il fatto che vai migliorando giorno dopo giorno. Poi ti dimettono perchè stai bene e la prima cosa che fai è andare in posta a ritirare la tua pensione e te la godi al meglio.
Col passare del tempo le tue forze aumentano, il tuo fisico migliora, le rughe scompaiono. Poi inizi a lavorare e il primo giorno ti regalano un orologio d’oro. Lavori quarant’anni finchè non sei così giovane da sfruttare adeguatamente il ritiro della vita lavorativa. Quindi vai di festino in festino, bevi, giochi, fai sesso e ti prepari per iniziare a studiare. Poi inizi la scuola, giochi con gli amici senza alcun tipo di obbligo e responsabilità, finchè non sei bebè.
Quando sei sufficientemente piccolo, ti infili in un posto che ormai dovresti conoscere molto bene. Gli ultimi nove mesi te li passi flottando tranquillo e sereno, in un posto riscaldato con room service e tanto affetto, senza che nessuno ti rompa i coglioni. E alla fine abbandoni questo mondo in un orgasmo.

Mitico Woody Allencaricatura di Woody Allen

l’idea di questa vita al contrario mi piace, dove devo cliccare per riavvolgere il nastro della mia vita? 😉